Linea Avery Perfume Gallery Gelato

La linea Avery Perfume Gallery Gelato nasce da una collaborazione tra Paolo Barichella e Intertrade Group di Celso Fadelli, fondatore del marchio Avery Profumi artistici.

Dopo alcuni eventi di sperimentazione sensoriale tra olfatto, sapore e gusto abbinati a fragranze specifiche di Avery create per marchi come Lamborghini, Paolo Barichella e Avery presentano 2 format inediti e inebrianti per il coinvolgimento sensoriale.

Il Corner Hospitality

Concept ideato da Paolo Barichella per accogliere gli ospiti di Avery e creare la predisposizione alla percezione sensoriale delle fragranze Avery

Flavour, Taste and Savour

Sin dal 2002 Paolo Barichella, durante il suo percorso di teorizzazione del Food Design, ha identificato la fisiologia sensoriale come elemento cardine per provocare e controllare l’experience all’interno della sua attività di concept editor per importanti gruppi operanti nel settore Food.

I sensi sono il nostro strumento per percepire stimoli e sensazioni in grado di generare emozioni nel nostro cervello, le quali, a loro volta vengono elaborare e trasformate per produrre l’esperienza, qualcosa di unico che rimane impresso in modo indelebile nella memoria come ricordo.

Flavour, Taste and Savour è un evento unico nel suo genere all’interno del quale, l’autore e direttore artistico del format Paolo Barichella andrà a far vivere una destrutturazione sensoriale dalla sinestesia, in grado di farci percepire i singoli momenti che concorrono alla creazione degli stimoli e a come in modo sapiente è possibile controllarli per riprodurre una esperienza come avviene a teatro.

Un modo per scoprire attraverso la differenziazione di Olfatto e Gusto quanto gli stimoli e l’educazione sensoriale che abbiamo maturato nel nostro percorso di vita sia estrememente condizionata dalla disinformazione e i luoghi comuni.

Un avvicinamento a conoscere il Sensory Design (campo di specializzazione del Food Design), una vera e propria scienza che attraverso il neuromarketing e la predisposizione all’esperienza che una persona si troverà a vivere, va a creare il valore aggiunto nel campo dell’intangibile.

Flavour, Taste and Savour è un percorso all’interno del quale il partecipante potrà scegliere una fragranza specifica e percepire come questa cambia in funzione dei 4 differenti gusti primari.

Il percorso prevede la scelta di una fragranza preferita tra una range di 12 per capire come si comporta al naso e in bocca inserita come aroma nell’assaggio di 4 diverse basi di fibra vegetale naturale con i 4 gusti primari amaro, acido, salato e dolce.

Un format inedito per identificare e valorizzare l’olfatto in rapporto con tutti gli altri sensi in un modo mai affrontato in precedenza e in maniera semplice ed efficace, vissuto come uno spettacolo teatrale pertecipativo.

Un insieme di scienze che Paolo Barichella ha appreso attraverso il Neuromarketing ed applicato al campo dell’intangibile attraverso la fisiologia sensoriale e la creazione dell’Experience.

Dal Food Design al Sensory Design
Articolo di Paolo Barichellapubblicato su Ingredienti Alimentari n.    di Luglio/Agosto 2018

Il tema della progettazione applicata a nuove frontiere, vede uno sviluppo notevole se pensiamo che il Food è solo una piccola parte del sistema che il Design è in grado di regolare, controllare e rendere riproducibile.

Negli scorsi articoli abbiamo avuto modo di vedere come progettare un’esperienza richieda un accurato approccio scientifico, e in particolare degli strumenti specifici.

Andando a ritroso, uno dei passaggi chiave nella predisposizione dell’individuo all’Experience è la comprensione di come questa si forma.

La fisiologia sensoriale è senza ombra di dubbio l’elemento cardine per originare e controllare l’Experience, utilizzando il food come strumento e chiave di volta attraverso le sensazioni che provoca.

I sensi sono il nostro strumento per percepire stimoli e sensazioni in grado di provocare emozioni nel nostro cervello, le quali, a loro volta vengono elaborare e trasformate per produrre l’esperienza, qualcosa di unico che rimane impresso in modo indelebile nella memoria come ricordo.

Come scriveva il Premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez: «La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla», è elementare comprendere, per naturale conseguenza, che se il ricordo generato è positivo si sta lasciando un segno creando Valore.

Di questo si occupa la Progettazione Sensoriale, certamente l’ultima nuova frontiera ed evoluzione del Food Design come scienza in grado di generare, controllare e riprodurre in base a sequenza prestabilita (progettata) gli stimoli che provocano le emozioni.

Ritornando agli ingredienti Alimentari, immaginiamo di destrutturare i gusti dai sapori e di prenderli nella loro “essenza” sensoriale primaria.

Nell’antropologia primordiale, i gusti sono una forma di difesa e allarme dell’organismo per darci informazioni e tutelarci da ciò che stiamo per ingerire all’interno del nostro corpo, ma sono anche informazioni sul metodo di conservazione del prodotto, sotto alcool (amaro), sotto aceto (acido), sotto sciroppo (zucchero), sotto sale (sale), sotto olio (grasso) ambienti all’interno dei quali è possibile conservare un prodotto alimentare inibendo la proliferazione di vita biologica.

Questi sono i 5 gusti primari (il grasso è di recente introduzione e scoperta) ai quali è stato volutamente dissociato l’Umami che (un po’ come in tutti i gusti per la verità) controlla l’intensità del sapore (esaltatore di sapidità).

I recettori del gusto e dei sapori sono, anatomicamente parlando, in punti e organi completamente differenti del nostro organismo. Se nel primo caso la percezione avviene attraverso la lingua e le papille gustative, nel secondo I sapori si avvertono perché sono recepiti attraverso l’olfatto. Si lo stesso senso che ci fa avvertire gli odori attraverso le molecole aromatiche.

Inspirando ed espirando…

L’olfatto o odorato è uno dei sensi specifici che rende possibile, tramite i chemiocettori, la percezione della concentrazione, della qualità e dell’identità di molecole volatili e di gas presenti nell’aria. Tali molecole sono chiamate odoranti e ogni specifico ingrediente alimentare ha il suo marcatore caratterizzante. Il fatto che l’olfatto sia connesso in maniera funzionale con il sapore, si può facilmente dimostrare quando un raffreddore congestiona le vie aeree, compromettendo la funzione olfattiva e facendo in modo che dei cibi siano riconoscibili i diversi gusti, ma che non sia pressoché possibile distinguere nessun sapore.

Gli odori, dall’esterno entrano nella cavità nasale inspirando attraverso le narici e raggiungono l’epitelio olfattivo, un sottile strato di cellule collocato in un’area ristretta della cavità nasale, ciò ci consente di percepire, riconoscere e distinguere le infinite diverse fragranze degli ingredienti dall’esterno.

I sapori che caratterizzano un preciso alimento in realtà non sono altro che gli odori del cibo che abbiamo portato all’interno della bocca, che in combinazione con gli acidi della saliva producono molecole volatili che rimandate all’esterno espirando attraverso le vie aeree del naso stimolano nuovamente l’epitelio olfattivo, questa volta però dell’interno, trasferendoci la sensazione del sapore che un alimento possiede e ci trasmette.

Non è fisiologicamente possibile sentire gli odori e I sapori contemporaneamente, ma la rapidità di passaggio inspirando ed espirando mentre si compie lo stesso gesto ci fa percepire il concetto di Aroma Sinestesico.

Per meglio comprendere, è come quando sorseggiando un caffè espresso, portiamo la tazzina sotto il naso e mentre beviamo sentiamo entrambi i momenti olfattivi, esterno ed interno.

Di fatto, quello che abbiamo sempre chiamato retrogusto (sensazioni retronasali) scopriamo in effetti trattarsi del sapore.

La destrutturazione sensoriale dalla sinestesia è in grado di farci percepire i singoli momenti che concorrono alla creazione degli stimoli e usata in modo sapiente rende possibile controllarli per riprodurre una esperienza come avviene a teatro.

Il Sensory Design quindi, attraverso il neuromarketing e il controllo della predisposizione all’esperienza che una persona si troverà a vivere, va a creare il valore aggiunto nel campo dell’intangibile producendo la vera e propria Experience.

Un esperimento estremamente interessante per comprendere il concetto, è far vivere ad un individuo questo percorso facendogli scegliere una fragranza specifica e percepire come questa cambi in funzione dei 5 differenti gusti primari.

E’ anche un modo interessante per scoprire attraverso la differenziazione di Olfatto e Gusto quanto gli stimoli e l’educazione sensoriale che abbiamo maturato nel nostro percorso di vita sia estremamente condizionata dalla disinformazione e i luoghi comuni (un gelato al gusto di…).

L’esperimento prevede la scelta di una fragranza (ingrediente alimentare) preferita tra un range di 10 per capire prima come si comporta al naso e poi in bocca inserita come aroma nell’assaggio di 5 diverse basi di fibra vegetale naturale insapore caratterizzate con i 5 gusti primari amaro, acido, salato, dolce e grasso.